La Mindfulness accelera i processi di Change Management in azienda perché ci rende più consapevoli delle resistenze al cambiamento e ci indica come fare a lasciarle andare e aprirsi al nuovo.

Il cambiamento fa parte della vita, non c’è nulla che non cambi e tutta la nostra esperienza è fenomenica e transitoria. In azienda il cambiamento è spesso sollecitato come motore di innovazione e di sviluppo, per far fronte a un mercato in continua evoluzione e per rispondere a trasformazioni economiche, culturali, sociali, legislative, tecnologiche, …

Non tutti i leader sono peraltro pronti o capaci di rilevare, accogliere, gestire e cavalcare le diverse onde di cambiamento che attraversano l’organizzazione.

Cosa dicono le ricerche?

Recenti ricerche hanno dimostrato come dal 50 al 70% degli sforzi attivati dalle aziende per realizzare dei cambiamenti organizzativi non raggiungano l’obiettivo prefissato.

Uno dei problemi è che il cambiamento organizzativo, qualora riconosciuto, troppo spesso venga considerato un semplice processo da attivare alla stregua di altre procedure aziendali. Questi cambiamenti vengono approcciati in modo ingegneristico, esclusivamente razionale, senza considerare le specifiche reazioni psicologiche allo stesso.

La letteratura manageriale ha evidenziato che un’efficace approccio al Change Management, multidisciplinare e pervasivo, unito a stili di leadership più consapevole, influenzino in maniera significativa i tassi di successo e di implementazione di progetti di cambiamento organizzativo (1; 2).

Durante i periodi di cambiamento, gran parte di ciò che accade è spesso fuori dal nostro controllo.

A volte l’obiettivo finale del cambiamento è chiaramente definito, altre volte lo stato futuro non è così chiaro.

Anche quando viene sostenuto apertamente il cambiamento, il cervello potrebbe registrarlo ancora come una minaccia, in quanto non del tutto conosciuto.

Ecco perché il cambiamento spesso crea sentimenti di ansia e angoscia, più o meno consapevoli, nelle persone.

La risposta più comune alla richiesta di cambiamento è dunque:

  • cercare di resistere nella posizione attuale di maggior comfort
  • ostacolare l’innovazione che risulta invece incerta

Gli esseri umani cercano di evitare o ignorare le situazioni specifiche che causano stress.

Da un punto di vista psicologico si osserva che solo quando siamo disposti a rimanere aperti, con fiducia e pazienza, alla situazione presente esattamente com’è, anche se scomoda e incerta, aumenta effettivamente la nostra capacità di gestire lo stress del cambiamento.

Diventiamo più consapevoli delle nostre risposte emotive di paura e più abili ad attraversarle senza agire – in modo più o meno consapevole – comportamenti di resistenza o di ostacolo al cambiamento.

Quando sperimentiamo una situazione di cambiamento imprevisto e a noi incomprensibile è come se fossimo intrappolati nelle rapide di un fiume in piena. Non abbiamo controllo, siamo trasportati nel tumulto e le acque ci sbattono da ogni parte.

Come può essere utile la Mindfulness?

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Quando pratichiamo la mindfulness, ci alleniamo sue due aspetti:

  • osservare senza giudizio le acque turbolente del cambiamento, la situazione stessa e la nostra risposta ad essa
  • cavalcare l’onda prendendone l’energia vitale

Non siamo più intrappolati nel flusso dell’acqua.

Non possiamo controllare il cambiamento, certo, ma possiamo gestire il modo in cui rispondiamo ad esso. E così facendo, riduciamo l’impatto su di noi e sull’azienda.

Ogni nuovo progetto in un’organizzazione dovrebbe dunque essere considerato come un’iniziativa di cambiamento.

I Project Manager dovrebbero essere formati nell’integrare competenze psico-sociali ad approcci ingegneristici nella gestione del cambiamento. Questo per poter rispondere non solo alle dinamiche più esplicite ma a quelle più insidiose, sommerse e poco consapevoli.