Quante pretese nella nostra relazione? 

Ecco come la Mindfulness può migliorare il rapporto di coppia

Abbiamo delle gran pretese nelle relazioni di coppia. Siamo sempre a chiedere qualcosa di più, di diverso, di nuovo. Pretendiamo reciprocità di sentimenti, di idee, di progetti, di piacere. Ma la realtà è che siamo spesso sfasati, nei bisogni e nei tempi, nelle modalità in cui li esprimiamo, nelle priorità che ci diamo, nel significato che attribuiamo a fatti, persone, parole.

Siamo diversi, abbiamo storie diversamente complicate. Sofferenze storicamente diacroniche, sogni e traumi indissolubilmente nostri, chiusi nelle gabbie della nostra mente e nelle segrete del nostro cuore.

È difficile incontrarsi, aprirsi, amarsi e intrecciare le nostre vite in modo incondizionato, puro, libero. Soprattutto dopo che la vita ci ha già messo ripetutamente alla prova con delusioni, frustrazioni e sofferenze varie di tipo relazionale.

La mindfulness ci offre un grande aiuto perché ci insegna a vedere i nostri copioni relazionali. Quelle modalità ripetitive, e spesso poco funzionali, con cui inconsapevolmente ci relazioniamo in coppia. Siamo condizionati dal nostro passato, e talvolta anche da un passato non nostro ma respirato a lungo.

Riconoscere i copioni, interromperli, liberare noi stessi e l’altro dal peso del passato e dall’aspettativa condizionata sul futuro è un grande regalo della mindfulness.

Non è una passeggiata. Occorre praticarla sempre, in ogni occasione, questa consapevolezza. Bisogna allenare quotidianamente questo sguardo gentile e attento. Verso noi stessi e verso l’altro, questo atteggiamento fiducioso e non critico, questo comportamento autentico e non pretenzioso.

Il bello è che possiamo praticare sempre. Se ce lo ricordiamo, possiamo praticare mentre ci guardiamo negli occhi, per esempio, facendolo intenzionalmente e non per caso. Oppure mentre ci scriviamo un messaggio, con cura e non di fretta. Meglio ancora mentre facciamo l’amore, dandoci l’intenzione di non cercare solo il nostro piacere e non solo quello del corpo.

Ogni volta che scegliamo di proposito di essere aperti, accoglienti, generosi stiamo praticando la mindfulness.

Stiamo coltivando un atteggiamento che farà bene alla nostra relazione e la nutrirà di attenzioni, desideri, sentimenti in grado di farla crescere sana.

Questo ci permetterà di evolvere di giorno in giorno, di pari passo alla nostra trasformazione personale.

La mindfulness ci ricorda che tutto cambia, muta, si trasforma, cresce: perché dunque trattenere la nostra vita di coppia in un copione sempre uguale, magari idealizzato e scollato dalla realtà?

Apriamoci all’incontro con il nostro partner senza aspettative. Proviamo a viverci senza richieste e senza cliché. Riconosciamo che l’incontro con l’altro qui e ora è una esperienza unica e irripetibile, indipendente dal nostro passato e dal nostro futuro.

Ce la possiamo fare. La mindfulness ci insegna come mostrandoci, senza giudizio, quando cadiamo nei vecchi schemi. E’ in quel momento infatti che possiamo rinnovarci l’invito a muoverci nella direzione nuova e desiderata.

 

Buona pratica di coppia a tutti!