Le vacanze sono una buona occasione per ritagliare del tempo per sé e per la pratica. La preparazione per la partenza, il viaggio stesso, la scoperta di luoghi nuovi e la relazione con i compagni di viaggio possono essere vissuti pienamente e con curiosità lasciando un ricordo più intenso e durevole di qualsiasi scatto fotografico.

Quindi ricordiamoci di fermarci ad osservare e a stare con le sensazioni del cuore e del corpo catturando il maggior numero possibile di momenti; di seguito trovate qualche idea per vivere pienamente le vacanze mettendo in pratica la mindfulness.

Esperienza con i luoghi delle vacanze

La vacanza spesso ci porta in luoghi nuovi, anche a contatto con la natura. Quale migliore occasione, per aprire gli occhi davvero, per attivare le sensazioni e sentire proprio tutto con l’udito, con l’olfatto, con il gusto e con il tatto.

Approfittiamo di ritmi più flessibili, per stare qualche minuto in silenzio: se siamo al mare, proviamo a ritagliarci dei momenti in spiaggia a sentire il ritmo delle onde che si infrangono sulla battigia.

Potremmo avere delle belle sorprese.

Digital Detox

Essere sempre connessi non è una novità. Al lavoro rispondiamo alle email in tempo quasi reale; il rapporto con i social network può diventare una dipendenza senza che ce ne rendiamo conto. Quante volte consultiamo ogni giorno le pagine dei nostri social preferiti? Quanto tempo vi trascorriamo davvero, di visita in visita (anche se fulminea)?

In vacanza però il ritmo delle nostre giornate rallenta e allora possiamo soffermarci ad osservare le dinamiche collegate alla nostra relazione con i social network per capire cosa succede quando apriamo “consapevolmente” una pagina FB:

  • Quali sono le sensazioni che sorgono leggendo i post delle vacanze degli amici?
  • Quali pensieri accompagnano la lettura?
  • Qual è il valore che traiamo da queste connessioni?
  • Quando si innesca l’impulso di consultare il telefono?

E se provassimo a staccarci per qualche giorno da questa routine, cos’altro scopriremmo?

Gli scatti fotografici compulsivi

Ormai il telefono è una parte di noi ed è diventato istintivo estrarlo dalla tasca per immortalare un paesaggio, un sorriso, un monumento. La nostra gallery contiene centinaia di foto, come se la versione digitale della nostra esperienza fosse intensa quanto il vissuto. Ma se provassimo a resistere a questa tentazione, riconoscendo l’attimo in cui attiviamo questa azione ormai automatica?

Tratteniamoci e fermiamoci proprio in quel momento: potremmo cogliere sfumature, osservare dettagli, ammirare intensità di colori, sentire suoni e notare sensazioni che altrimenti passerebbero inosservate e sarebbero perse per sempre nel nostro cuore.

Gratitudine

La consapevolezza è imparare a vedere le cose belle che ci accadono, anche le più piccole, senza darle per scontato. Siamo invece abituati a focalizzare la nostra attenzione sulle situazioni NO, che sembrano riempire le nostre giornate.

E allora, quale momento migliore per praticare la gratitudine se non in vacanza?

È vero, gli imprevisti sono sempre in agguato (una dimenticanza in valigia, un ritardo, una coda al check-in), ma se spostiamo la prospettiva, scopriamo attimi, esperienze, sensazioni che potrebbero riempire il nostro cuore: il sorriso del compagno di viaggio, una telefonata inaspettata, la scoperta di un sapore nuovo.

E allora proviamo la sera, prima di addormentarci, ad elencare tre cose belle che la nostra giornata ci ha regalato.

Sarebbe una vacanza ancora più felice.