Da diversi anni l’attenzione e l’interesse verso la Mindfulness è in crescita sia da parte dell’opinione pubblica che delle organizzazioni. Lo dimostra il numero esponenziale di libri, articoli e pubblicazioni sul tema, ma soprattutto il numero di iniziative di diffusione e promozione che coinvolgono un numero crescente di persone e aziende.

Le ragioni di questo fenomeno sono da ricercare nel fatto che la Mindfulness è in grado di:

  • rispondere ad alcuni bisogni importanti e profondi delle persone e delle organizzazioni
  • accompagnare persone e organizzazioni a ritrovare e a rafforzare un equilibrio più sostenibile tra dimensione personale, professionale e sociale.

L’elemento che rende la Mindfulness particolarmente potente ed efficace risiede nella possibilità di:

  • ottenere risultati tangibili nel giro di pochi mesi, in termini di potenziamento e sviluppo della propria efficacia ed efficienza personale, credibilità ed autorevolezza, salute psico-fisica, capacità relazionale
  • sperimentare e allenare in autonomia, ma anche in gruppo, questa capacità.

Ciò attraverso un lavoro di scoperta unico ed originale su se stessi, rivolto a ritrovare un migliore equilibrio tra mondo interno e mondo esterno, tra pensieri/emozioni/sensazioni e contesti organizzativi/sociali/familiari in cui viviamo.

Un equilibrio, oggi, sempre più importante per:

  • affrontare sfide complesse e mutevoli, adattamenti continui, situazioni ad elevata incertezza, alta pressione, livelli elevati e sempre più frequenti di tensione e di stress, responsabilità dirette e indirette crescenti
  • sviluppare relazioni, sane e mature, basate sull’autenticità, la responsabilità, la fiducia e capaci di generare un confronto costruttivo, una collaborazione ed un’integrazione vera, nel rispetto delle diversità.

“Mindfulness è la capacità di portare intenzionalmente la nostra attenzione al momento presente, provando ad accoglierlo senza giudizio”

“Mindfulness è anche la pratica che allena e potenzia questa capacità, dandoci la possibilità di riconoscere, rivedere e superare schemi di comportamento abituali e piloti automatici inconsapevoli, in favore di risposte comportamentali più flessibili, lucide ed efficaci nel rispetto di sé, delle proprie caratteristiche, oltre che degli altri e dell’ambiente circostante”

“Mindfulness è un modo di vivere pienamente la nostra vita, qui e ora, attimo dopo attimo, in modo aperto e non condizionato, senza farci costantemente catturare da dialoghi interiori che ci spostano nel passato, con rimuginazioni, rimpianti, sensi di colpa e nel futuro, con liste infinite di cose da fare, aspettative da soddisfare e piani rigidi su come le cose debbano andare”.

La Mindfulness non è un concetto nuovo, ma parte di ciò che ci rende umani unici e umani,  ovvero la capacità di essere e vivere in modo consapevole, responsabile, autentico, attento e aperto all’innovazione e al miglioramento continuo.

La Mindfulness è una capacità innata che tutti abbiamo in dote, che può essere sviluppata con la pratica e attivata in modo intenzionale in ogni contesto di vita, ovunque, in qualunque momento e con chiunque, diventando con il tempo un nuovo modo di essere e di vivere.

ll termine Mindfulness può essere tradotto in “consapevolezza”, intesa come presenza mentale, emotiva e corporea, una particolare qualità dell’attenzione, attivata intenzionalmente, con atteggiamento aperto, gentile e non giudicante.

La Mindfulness quindi non è:

  • un percorso spirituale o religioso, ascetico o trascendentale ma un percorso laico, ispirato a un protocollo medico, ampiamento validato dalla comunità scientifica
  • una tecnica di rilassamento, come per es. il training autogeno, perché l’intenzione che si coltiva non è quella di rilassarsi, cosa che può avvenire, ma piuttosto quella di diventare consapevoli, di imparare a stare con tutto quello che c’è, piacevole, spiacevole o neutro che sia, notando che ogni esperienza è mutevole, in continuo cambiamento e che possiamo creare qualcosa di nuovo solo lasciando andare ciò che ci ancora al passato o ci imbriglia in un futuro rigidamente predefinito
  • una moda o un’esperienza new age, che ci isola dal mondo e ci estranea dalle fatiche quotidiane, mettendoci al sicuro su una “nuvoletta” personale, ma è una pratica di consapevolezza che ci immerge ancora di più nella nostra vita, rendendoci molto più consapevoli, responsabili e partecipi del mondo in cui viviamo
  • sostitutiva, ma eventualmente integrativa, di altre discipline, approcci o percorsi clinici (come la psicoterapia o la psico-farmacologia), di cura della persona (come lo yoga o il pilates) o di altre leve aziendali di cambiamento e sviluppo personale e organizzativo come la formazione, il coaching, la comunicazione, lo sviluppo delle competenze tecniche, l’organizational design, etc…
  • un percorso adatto a pochi, a coloro che sentono una vicinanza con le discipline e le filosofie olistiche o orientali, ma un percorso adatto a tutti, in qualunque momento di vita ci si trovi, qualunque sia il nostro contesto socio-culturale, lavorativo e personale.

Jon Kabat-Zinn

Quella che oggi conosciamo come Mindfulness, in chiave di percorso di sviluppo personale laico e pragmatico, affonda le sue radici in 2 differenti contesti:

  • la filosofia e la psicologia buddista orientale
  • la medicina e la psicologia comportamentale occidentale

Ad essi si aggiunge negli ultimi decenni il contributo importante, in termini di conferme, riscontri  scientifici e applicativi ulteriori, derivante dallo sviluppo e dalle acquisizioni delle Neuroscienze sul funzionamento del cervello e della mente umana.

Questo connubio tra cultura Orientale e Occidentale è molto potente, perché ci consente di attingere a una saggezza antica più di 2.500 anni e contemporaneamente a tutti i risultati della moderna ricerca psicologica e medico-scientifica.

Il protocollo MBSR, acronimo di Mindfulness Based Stress Reduction, è il primo e più importante programma scientifico di riduzione dello stress basato sulla Mindfulness, sviluppato nell’ambito della medicina comportamentale alla fine degli anni ’70 da Jon Kabat Zinn, medico e ricercatore dell’Università del Massachussets.

Nel 1979, con il sostegno del primario di Medicina Interna del Medical Center dell’Università di Worcester, nasce la prima Clinica per la riduzione dello stress basata sulla Mindfulness che avvia i suoi i lavori di ricerca sulle applicazioni del protocollo a pazienti affetti da dolore cronico e successivamente estende l’indagine ad altri ambiti quali la psicosomatica e alcuni disturbi prettamente psicologici, quali l’ansia, la depressione, i disturbi del comportamento alimentare e i disturbi di personalità.

Oltre alle applicazioni cliniche, il programma MBSR si è dimostrato subito particolarmente efficace nell’apportare benefici in termini di qualità della vita delle persone anche in ambito organizzativo ed educativo.

Oggi il Center for Mindfulness dell’Università del Massachussets è un centro di ricerca e di formazione internazionale.

La mindfulness è insegnata in 14 università americane.

Utilizzata in più di 250 strutture ospedaliere.

A oggi sperimentata da più di 20.000 persone.

Il protocollo MBSR è stato oggetto di numerosissime ricerche a partire dagli anni ‘80.

La ricerca scientifica sulla Mindfulness è vastissima e vanta più di 30 anni di studi, ricerche e pubblicazioni nelle maggiori riviste internazionali.

Negli ultimi trent’anni il numero di pubblicazioni e ricerche che hanno mostrato gli effetti straordinari della meditazione di mindfulness ha avuto una crescita esponenziale.

Molte di queste hanno evidenziato che la Mindfulness contribuisce in modo significativo a generare:

  • un senso di calma vigile in piena coscienza, che non ottunde l’attenzione bensì la potenzia
  • un maggior controllo dei circuiti neuroendocrini e in modo particolare di quello dello stress
  • una maggiore coerenza cerebrale, una migliore comunicazione tra gli emisferi, una maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti della vita.

Numerose sono le ricerche e le pubblicazioni che hanno sottolineato l’efficacia clinica della meditazione sul fronte psicologico, relazionale, organico.

Benefici Psicologici

  • permette un maggiore accesso alle risorse interiori grazie ad un training sostenuto che coltiva la capacità di entrare in contatto con se stessi a tutti i livelli: sensoriale, mentale, emozionale
  • aiuta le persone ad adattarsi in situazioni incerte e instabili
  • sviluppa la responsabilità personale
  • aumenta la capacità di focalizzare l’attenzione
  • promuove un atteggiamento non giudicante
  • si è dimostrata significativamente utile nella gestione di molti stati psicopatologici (depressione, ansia, panico, dipendenze, disturbi del sonno e del comportamento alimentare, …)

Benefici Relazionali

  • aumenta lapertura mentale e la capacità di ascolto priva di pregiudizio verso gli altri portando a una migliore modalità di comunicazione e una maggiore sensazione di connessione con l’altro
  • stimola una maggiore attenzione alla qualità nella relazione, contenuti, toni emotivi e tempi della comunicazione diventano congrui e finalizzati a trarre benessere dalla relazione con l’altro
  • alimenta curiosità, fiducia ed empatia
  • permette un maggiore equilibrio emozionale nel non lasciarsi trascinare dalle emozioni ma poterle gestire senza mettere in atto strategie disfunzionali
  • previene il rimuginio patologico e i comportamenti impulsivi

 

Benefici Organici

  • nel dolore cronico riduce significativamente (del 40-50%) a livello del talamo e della corteccia prefrontale la risposta evocata dall’attivazione periferica delle vie dolorifiche
  • nelle malattie cardio-vascolari permette di ottenere una riduzione significativa della pressione arteriosa, della resistenza all’insulina e delle aritmie cardiache
  • nei pazienti con cancro e nelle malattie croniche o degenerative (AIDS, distrofia muscolare, cardiopatie, ictus, disturbi respiratori, diabete, acufene, ecc.) è indicata come intervento complementare di self-care
  • riduce il colesterolo agendo come prevenzione dei sintomi patologici ad esso associati
  • coadiuva efficacemente le cure per le malattie della pelle: psoriasi, alopecia, dermatite allergica
  • aiuta a liberarsi da dipendenze: fumo, alcool, droghe, gioco, tecnologia, cibo, …
  • migliora la qualità del sonno
  • produce miglioramenti nei casi di asma, diabete, mal di testa cronico, allergie
  • aiuta a rallentare il decadimento cognitivo provocato dall’invecchiamento

I progressi nelle neuroscienze e nelle tecniche di osservazione del cervello (neuroimaging) hanno dato un importante contributo nel documentare i benefici per chi pratica regolarmente la mindfulness. Nei praticanti si registrano Cambiamenti Organici Stabili del Cervello”, in virtù della neuroplasticità, afferenti al controllo dell’ansia, alla gestione di alti livelli di stress e in generale alle reazioni a stati emotivi disfunzionali.

Ecco di seguito alcune aree cerebrali interessate dalla pratica di Mndfulness che favorisce l’aumento di materia grigia in diverse regioni:

  • Corteccia Pre-Frontale (CPF), aumento delle dimensioni, effetto: maggiore capacità di pensiero riflessivo
  • Amigdala, riduzione delle dimensioni e dei collegamenti con la CPF, effetto: minore reattività impulsiva incontrollata
  • Insula, sviluppo della porzione anteriore, effetto: maggiore meta-cognizione, capacità di riconoscere pensieri ed emozioni
  • Ippocampo, sensibili cambiamenti strutturali accompagnati dalla nascita di nuovi neuroni, effetto: migliore agilità mentaleflessibilità di pensiero, memoria
  • Corteccia Cingolata Anteriore, aumento delle dimensioni, effetto: maggiore auto-regolazione attentiva e focalizzazione
  • Giunzione Tempero-Parietale, aumento delle dimensioni, effetti: maggiore capacità di sentire l’interno del corpo, percezione del sé corporeo

Inoltre la Mindfulness è associata a una aumentata attività del Sistema Nervoso Parasimpatico (sistema della calma) e a una diminuzione dell’attività del Sistema Nervoso Simpatico (sistema dello stress). Questo si riflette in una riduzione della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna, della frequenza respiratoria e della tensione muscolare.